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Ma che caldo fa? La crisi climatica: una crisi di senso.
Nel bel mezzo della quarta ondata di calore dell’estate 2026 fissiamo le mappe climatiche da quaranta gradi di temperatura. Serve ancora essere bombardati da modelli matematici del caldo che verrà? Da grafici della CO2? Da proiezioni sul crollo dell’AMOC? Se la smettessimo di riempire le persone con dati scientifici? Forse non serve più. Del resto, sappiamo già tutto. Sappiamo dei ghiacciai che si sciolgono, delle temperature record, della desertificazione, degli incendi, del
Alfredo DE GIOVANNI
22 ore faTempo di lettura: 8 min


Mal di Giappone
Kinkaku-ji - Kyoto (foto di Alfredo De Giovanni) Tra i tanti viaggi della mia vita, quello in Giappone ha tracciato un solco profondo nel cuore. Tra la fine di agosto e gli inizi di settembre del 2024 ho visitato Tokyo, Kanazawa, Kyoto, Osaka, Nara e Iroshima. Ecco cosa scrivevo l'8 settembre del 2024 di ritorno da quel viaggio: "Mi è preso il Mal di Giappone. Quando leggevo Laura Imai Messina non volevo crederci. Per me esiste solo il Mal d’Africa – pensavo -, non può esserc
Alfredo DE GIOVANNI
3 lugTempo di lettura: 3 min


"Disclosure day" di Steven Spielberg. Una non-recensione
Due sere fa ho visto al cinema “Disclosure day” di Steven Spielberg. Chiedere a me – spielberghiano della prima ora – cosa pensi di quest’opera del quasi ottantenne cineasta di Cincinnati è fuorviante. Ho amato da subito il suo cinema, da Duel allo Lo squalo, da 1942. Allarme a Hollywood, alla meraviglia di Incontri ravvicinati del terzo tipo, E.T. e così via. A tal punto che posso affermare, senza vergogna, che ho iniziato a scrivere il mio primo romanzo per seguire alla let
Alfredo DE GIOVANNI
26 giuTempo di lettura: 3 min


Visioni d'Argentina #2 Buenos Aires
Buenos Aires non si può raccontare, bisogna sentirla, danzarla. Come una milonga che inizia con passo esitante, si avvolge alla vita e non ti lascia più. Questo itinerario l'ho vissuto tra la fine di aprile e i primi giorni di maggio del 2026: non ha titoli, non ha sezioni, non ha confini. Viene da sé come un unico passo di danza che respira, inciampa, si rialza, si commuove. Proprio come la città. Non ero solo. Camminavo con la mia compagna, sua madre, i suoi parenti di Arge
Alfredo DE GIOVANNI
1 giuTempo di lettura: 7 min
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