Saranno cazzi miei
(๐๐ถ๐ค๐ฆ ๐ข๐ค๐ช๐ฅ๐ข, ๐ฒ๐ถ๐ข๐ด๐ช ๐จ๐ช๐ข๐ญ๐ญ๐ข๐ด๐ต๐ณ๐ข, ๐ค๐ฉ๐ฆ ๐ณ๐ช๐ค๐ฐ๐ณ๐ฅ๐ข ๐ช ๐ค๐ช๐ฆ๐ญ๐ช ๐ค๐ข๐ณ๐ช๐ค๐ฉ๐ช ๐ฅ๐ช ๐ฑ๐ฐ๐ญ๐ท๐ฆ๐ณ๐ฆ ๐ด๐ข๐ฉ๐ข๐ณ๐ช๐ข๐ฏ๐ข. ๐๐ข๐ณ๐ค๐ฐ ๐ฉ๐ข ๐ญ๐ข ๐ค๐ข๐ฎ๐ช๐ค๐ช๐ข ๐ด๐ฑ๐ช๐ฆ๐จ๐ข๐ป๐ป๐ข๐ต๐ข, ๐ด๐ช ๐ต๐ข๐ด๐ต๐ข ๐ญ๐ฐ ๐ป๐ช๐จ๐ฐ๐ฎ๐ฐ ๐จ๐ฐ๐ฏ๐ง๐ช๐ฐ ๐ฆ ๐จ๐ถ๐ข๐ณ๐ฅ๐ข ๐ช๐ญ ๐ฑ๐ถ๐ฃ๐ฃ๐ญ๐ช๐ค๐ฐ ๐ค๐ฐ๐ฏ ๐ถ๐ฏ ๐ด๐ฐ๐ณ๐ณ๐ช๐ด๐ฐ ๐ข๐ฎ๐ข๐ณ๐ฐ).
C'eravamo quasi.
Giuro su Greta Thunberg e sui ghiacciai alpini ridotti a granite al limone sciolte, eravamo a un millimetro dalla rivoluzione perfetta.
Piazza Umberto, quaranta gradi all'ombra a fine estate, l'aria che sembra quella di un phon puntato dritto in faccia.
Da una parte i miei, l'ala eco-ansiosa: gente che va in iperventilazione se vede una cannuccia di plastica e fa la terapia di gruppo per il collasso della Corrente del Golfo.
Dallโaltra i suoi, la falange del web profondo: personaggi che fino a ieri gridavano al complotto dei climatologi, ma che oggi, con il Mar Mediterraneo che ha la stessa temperatura di una vasca idromassaggio a Ibiza, hanno dovuto cambiare strategia.
E in mezzo, io e Beppe.
Compagni di banco al liceo, separati da ventโanni di algoritmi e canali Telegram alternativi.
Ci incrociamo.
Io col mio cartello "๐๐ญ ๐ฑ๐ช๐ข๐ฏ๐ฆ๐ต๐ข ๐ด๐ค๐ฐ๐ต๐ต๐ข", lui con uno scritto a pennarello rosso: "๐๐ช๐ฆ๐ญ๐ฐ ๐จ๐ช๐ข๐ญ๐ญ๐ฐ? ๐๐ช ๐ข๐ท๐ท๐ฆ๐ญ๐ฆ๐ฏ๐ข๐ฏ๐ฐ!"
Cosรฌ รจ avvenuto il miracolo.
La convergenza astrale.
Mi fa: "Marco, basta litigare. Ho guardato i dati di Copernicus. Il cambiamento climatico esiste. Le cittร sono dei forni autostradali, la grandine taglia in due le macchine a Cremona, negare รจ da scemi".
Punto uno. Accordo. Storico.
Io giร sentivo i cori angelici.
Ma lui rilancia: "E ti dirรฒ di piรน: รจ colpa dell'uomo. C'รจ un dolo evidente. Niente cicli naturali, siamo noi che stiamo accendendo il barbecue sotto i nostri piedi".
Punto due. Accordo.
La tesi antropica approvata dal re del web nero!
Evvai, la scienza ha vinto!
A quel punto, con le lacrime agli occhi, gli dico: "Beppe, allora uniamoci. Facciamo scattare la rivolta di massa, adesso! Logica ๐ธ๐ช๐ฏ-๐ธ๐ช๐ฏ. Andiamo a prendere i Poteri Forti che ci stanno cucinando!".
E lui, carico come una molla:
"Sรฌ! Spacchiamo tutto! Portiamo i forconi!".
Punto tre. Accordo.
Tre su tre.
Avevamo fatto la storia.
(๐๐ข๐ณ๐ค๐ฐ ๐ง๐ข ๐ถ๐ฏ๐ข ๐ฑ๐ข๐ถ๐ด๐ข. ๐๐ฐ ๐ด๐จ๐ถ๐ข๐ณ๐ฅ๐ฐ ๐ฅ๐ข ๐ต๐ณ๐ช๐ฐ๐ฏ๐ง๐ข๐ญ๐ฆ ๐ฅ๐ช๐ท๐ฆ๐ฏ๐ต๐ข ๐ท๐ช๐ต๐ณ๐ฆ๐ฐ).
All'improvviso, la domanda.
Quella maledetta domanda che rovina ogni idillio. "Sรฌ, Beppe... ma contro chi andiamo?".
Io, ingenuo, dico: "Andiamo sotto la sede delle multinazionali del fossile! Tassiamo i jet privati dei miliardari che ci affogano di CO2!".
Lui si ferma.
Mi guarda con l'aria di chi sta parlando con un povero scemo rimasto indietro.
"Ma quale CO2, Marco? Quella รจ acqua frizzante! Svegliati, pecora! Il vero potere occulto รจ l'ONU che usa i climatologi corrotti! Dobbiamo assediare gli aeroporti, sequestrare i piloti delle compagnie low-cost che premono il bottone '๐๐ณ๐ณ๐ฐ๐ณ๐ข๐ป๐ช๐ฐ๐ฏ๐ฆ ๐๐ข๐ณ๐ช๐ฐ' per creare artificialmente l'effetto serra e costringerti a comprare l'auto elettrica cinese o a mangiare le larve di zanzara!".
(๐๐ข๐ณ๐ค๐ฐ ๐จ๐ถ๐ข๐ณ๐ฅ๐ข ๐ช๐ญ ๐ฑ๐ถ๐ฃ๐ฃ๐ญ๐ช๐ค๐ฐ, ๐ข๐ญ๐ญ๐ข๐ณ๐จ๐ข ๐ญ๐ฆ ๐ฃ๐ณ๐ข๐ค๐ค๐ช๐ข).
Capite il livello?
I piloti dei voli low-cost. Dei precari che cercano di venderti i profumi a diecimila metri d'altezza, secondo lui gestiscono il termostato della Terra per conto di un'รฉlite globale.
Gli ho detto che era un analfabeta funzionale, un terrapiattista climatico da ricovero coatto.
Mi ha risposto che ero un servo di Soros col cervello lavato dal Green New Deal.
ร scattata la rissa.
Gli ho tirato una cartellata in faccia col mio cartone riciclato biodegradabile, che essendo ecosostenibile si รจ piegato subito a metร senza fargli un graffio.
Lui ha risposto caricandomi a testa bassa con l'asta del cartello "๐๐ฐ ๐๐ญ๐ฐ๐ถ๐ฅ ๐๐ฆ๐ฆ๐ฅ๐ช๐ฏ๐จ", mi ha mancato di un metro, รจ inciampato in una fioriera e ha travolto due attivisti che stavano cercando di incollarsi all'asfalto.
Ci siamo rotolati per terra come due sacchi di patate. Io provavo a strangolarlo con la tracolla della mia borsa in fibra di bambรน, lui mi tirava i capelli urlando "๐๐ข๐ณ๐ช๐ฐ! ๐๐ข๐ณ๐ช๐ฐ!" e io gli sputavo in faccia gridando "๐๐ฅ๐ณ๐ฐ๐ค๐ข๐ณ๐ฃ๐ถ๐ณ๐ช ๐ฑ๐ฐ๐ญ๐ช๐ค๐ช๐ค๐ญ๐ช๐ค๐ช ๐ข๐ณ๐ฐ๐ฎ๐ข๐ต๐ช๐ค๐ช, ๐ช๐จ๐ฏ๐ฐ๐ณ๐ข๐ฏ๐ต๐ฆ!".
Sembravamo due foche spiaggiate che si contendevano un pesce congelato sotto il sole di agosto, mentre la piazza ci guardava schifata e i Poteri Forti continuavano a fatturare.
(๐๐ข๐ณ๐ค๐ฐ ๐ด๐ช ๐ด๐ช๐ฆ๐ฅ๐ฆ ๐ด๐ถ๐ญ ๐ฃ๐ฐ๐ณ๐ฅ๐ฐ ๐ฅ๐ฆ๐ญ ๐ฑ๐ข๐ญ๐ค๐ฐ, ๐ด๐ต๐ข๐ฏ๐ค๐ฐ, ๐ฑ๐ฆ๐ด๐ต๐ฐ, ๐ข๐ฏ๐ด๐ช๐ฎ๐ข๐ฏ๐ต๐ฆ. ๐๐ถ๐ข๐ณ๐ฅ๐ข ๐ถ๐ฏ ๐ฑ๐ถ๐ฏ๐ต๐ฐ ๐ง๐ช๐ด๐ด๐ฐ ๐ฏ๐ฆ๐ญ ๐ท๐ถ๐ฐ๐ต๐ฐ).
A guardarci c'era mio figlio Gabriele.
Dieci anni.
ร rimasto fermo tutto il tempo con lo zainetto sulle spalle, a osservare due quarantacinquenni rincoglioniti che si prendevano a schiaffi gridando formule chimiche a caso.
Quando ci siamo accasciati a terra, sfiniti, con la sciatica bloccata, si รจ tolto gli auricolari.
Ha guardato il cielo coperto di polvere del Sahara, ha voltato lo sguardo su di noi ridotti a uno straccio, ha sbloccato lo smartphone e ha detto:
"Oh, mi raccomando: continuate cosรฌ. Che se vi estinguete prima del mio esame di terza media, vi denuncio tutti. Ma tranquilli... alla fine saranno solo cazzi miei!"
(๐๐ข๐ฃ๐ณ๐ช๐ฆ๐ญ๐ฆ ๐ด๐ช ๐จ๐ช๐ณ๐ข ๐ฅ๐ช ๐ด๐ฑ๐ข๐ญ๐ญ๐ฆ ๐ฆ ๐ค๐ข๐ฎ๐ฎ๐ช๐ฏ๐ข ๐ท๐ช๐ข, ๐ด๐ค๐ฐ๐ฎ๐ฑ๐ข๐ณ๐ฆ๐ฏ๐ฅ๐ฐ ๐ฅ๐ช๐ฆ๐ต๐ณ๐ฐ ๐ญ๐ฆ ๐ฒ๐ถ๐ช๐ฏ๐ต๐ฆ. ๐๐ข๐ณ๐ค๐ฐ ๐ณ๐ช๐ฎ๐ข๐ฏ๐ฆ ๐ช๐ฎ๐ฎ๐ฐ๐ฃ๐ช๐ญ๐ฆ ๐ข ๐จ๐ถ๐ข๐ณ๐ฅ๐ข๐ณ๐ฆ ๐ช๐ญ ๐ฑ๐ถ๐ฏ๐ต๐ฐ ๐ช๐ฏ ๐ค๐ถ๐ช รจ ๐ถ๐ด๐ค๐ช๐ต๐ฐ ๐ช๐ญ ๐ง๐ช๐จ๐ญ๐ช๐ฐ).
(๐๐ถ๐ช๐ฐ ๐ช๐ฎ๐ฑ๐ณ๐ฐ๐ท๐ท๐ช๐ด๐ฐ ๐ฆ ๐ด๐ฆ๐ค๐ค๐ฐ).
(tratto da "Saranno cazzi miei" un monologo di Alfredo De Giovanni - 30.08.2026)



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